|
La Storia di Sirmione
L'entroterra di Sirmione, una volta rigogliosa
foresta, fu da sempre teatro di scontri bellici, dalle vittorie
romane sui Cimbri (153 a.C.) alla disfatta dell'imperatore
Filippo l'Arabo (249), dalla sanguinosa vittoria di Claudio
II sui Goti (258) alla disfatta degli
 |
Avari nel 497. Della "silva lucana"
rimane oggi il ricordo nel nome della zona la "Lugana",
oggi fortunatamente conosciuta per la bontà delle uve
dei suoi vigneti di Trebbiano e del suo vino bianco. Diverse
le ipotesi sul nome Sirmione,forse derivante dal greco "syrma"
(coda, strascico) ad indicare l'allungarsi della località
che protende nel lago. Altra ipotesi fa risalire il nome al
gallico "sirm" (ospizio) che unito a "one"
(acque) starebbe a significare albergo sull'acqua. Terza ipotesi
accreditata farebbe risalire il nome a quello della città
dalmata di Sirmio, dalla quale sarebbero giunti i fondatori
di Sirmione. Sirmione fu sede amministrativamilitare romana
del distretto "Fines Sirmionenses" che comprendeva
l'interobacino del Garda. Nel 774 è citata come isola
nella donazione di Carlo Magno, re dei Franchi e dei Longobardi,
all'abate di San Martino di Tours, quindi nell'879 da Carlomanno
al Monastero di San Salvatore e Santa Giulia, per passara
nel 1197 al Comune di Verona e quindi agli Scaligeri. Nel
1220 Federico II concede a Sirmione il privilegio della pesca
e del commercio sull'intero lago e l'esenzione dalle imposte
(privilegi aboliti da Napoleone nel 1806). Nel 1387 alla caduta
degli Scaligeri,
 |
Sirmione passò ai Visconti, ma nel
1404 si diede spontaneamente alla Repubblica di Venezia rimandendone
legata fino al 1797. Inclusa nella Repubblica Cisalpina e
successivamente nel Regno d'Italia, nel 1816 sotto l'amministrazione
asburgica fu staccata da Verona e assegnata a Brescia, rimanendo
nel 1859 inclusa nel Regno d'Italia. Nel 1898 iniziò
lo sfruttamento razionale delle acque termali, già
conosciute fin dall'antichità.
|